Riflessioni sui criminologi in tv 
Dopo aver letto l’articolo di Marco Strano, ho riflettuto un po’ e….mi duole ammetterlo, ma è l’intero sistema a non funzionare.
Partiamo da un presupposto, la formazione. In Italia la formazione in “scienze forensi” è oltremodo penosa. Io ho preso una laurea in Neuropsicologia e sto per specializzarmi in Psicologia Criminale e Investigativa a Torino. A parte 5/6 esami veramente “specializzanti”, tutti gli altri non sono altro che roba teorica trita e ritrita nella triennale. I tirocini, sono al momento (da anni) blindati, quindi o fai tirocinio in sedi proposte dall’Università (e di sedi nel campo di psicologia criminale non c’è n’è neanche una) o sei fregato perchè il tirocinio è obbligatorio ai fini della laurea. La speranza è che ci sia qualcosa di veramente valido nel post lauream, ma se queste sono le basi….il futuro non lascia ben sperare e soprattutto se questa è la formazione, non mi stupisco se ognuno di noi si sente il Criminologo per eccellenza.
Veniamo al problema vero e proprio.Non ho ancora capito se la tv risponde alla domanda del pubblico, o se il pubblico si sottomette all’offerta della tv.
La cosa certa è l’interesse morboso che i casi di cronaca suscitano nelle persone. Chi di noi non ha fatto potesi davanti alla tv guardando uno dei mille programmi che parlano di casi di cronaca? Penso tutti.
Il problema è quando a parlare in tv sono persone totalmente incompetenti. Io che da anni studio queste cose, che ho seguito i corsi dell’ICAA non mi definisco competente, ma certe cose mi lasciano perplessa, per esempio:
1) caso Scazzi, dopo la confessione (la prima) dello zio, i servizi tv con “l’esperto di menzogne”–> “vedete, in questa intervista il Misseri ha alzato una spalla il che è un chiaro indice di menzogna” “vedete, a questo punto il reo confesso incrocia le braccia e alza il sopracciglio dopo essersi toccato i capelli..questo è un altro evidente segno che l’uomo mente”. Allora, non c’è bisogno di una laurea per capire che non esitono segnali esclusivi di menzogna ma che tutti gli atteggiamenti dovrebbero essere confrontati con situazioni standard del soggetto, ma vabbè..l’italiano medio non lo sa e allora si beve tutte queste stupidaggini.
2) caso delle gemelline scomparse e suicidio del padre Mathias Shepp, qui si è toccato il fondo del barile–> esperta grafologa (in un servizio al tg5) che fa una perizia calligrafica su una RIPRODUZIONE al pc, scritta in Arial, di una cartolina che il padre delle bambine avrebbe spedito alla moglie. Un uomo canadese residente in svizzera che scrive in italiano, è logico. “rabbia pregressa” “aggressività recondita” “qui si vede perfettamente il suo legame al passato e la sua paura del futuro”…idem come sopra, la gente ci crede. Poi che ad essere aggressivo, arrabbiato e malinconico è un carattere di Word poco importa, l’ha detto la grafologa!Potrei andare avanti all’infinito.
I “Cold Case” (tanto per restare in tema di serie tv) esistono da sempre, ora con la tv c’è molta più “pubblicità” e quindi molto più risalto. 10 anni fa Yara, Sara, Giulia, Meredith sarebbero state niente di più che un articolo sul giornale e un veloce e rapido servizio al tg. Ora sono diventate figlie, sorelle, cugine, nipoti di tutti. L’attenzione che si viene a creare è troppa per i miei gusti. Di solito mi piace usare un paragone medico per spiegare la mia posizione.E’ come se ad una puntata di Porta a Porta sulle “nuove frontiere dell’operazione a cuore aperto” io intervenissi perchè guardo da sempre il Dottor House! Interverrei dicendo “sicuramente non è Lupus”, “se tutto va male gli diamo il prednisone”. Ovvero le banalità dette di “criminologi” in tv!!
Ultima cosa, la parola degli esperti. Ma esperti di cosa? Ho visto gente parlare e parlare e parlare di casi di cronaca con le qualifiche più disparate! Tizio “scrittore di libri gialli”, Caia “soubrette e presentatrice”, Sempronio “Direttore di giornale”..ma insomma!E’ come se in tv a parlare di politica chiamassero dei pagliacci!…………ok come non detto….
Scherzi a parte, i media potrebbero essere un potentissimo veicolo di informazione, anche per questo genere di cose. Purtroppo si accontentano di essere un generatore di banalità, incompetenza e scoop perchè questo appaga sicuramente di più la massa. Credo che qualcuno dovrebbe andare in tv e dire tutte le menzogne che vengono propinate ogni giorno da questi fantomatici esperti del crimine. Se vogliono la fantasia dovrebbero guardare CSI, se vogliono la verità dovrebbero aprire tanti libri, studiare…e accendere la tv il meno possibile.





